mercoledì 26 marzo 2014

Ladri di limoni

Quando percorro la stradina sterrata che mi porta alla casa di campagna, ho sempre un attimo di apprensione. Subito dopo una piccola curva, ho la visuale della casa e lo sguardo va alle porte per controllare che siano chiuse.
Oggi le porte erano chiuse; ho aperto il cancello e ho cercato la mia bella pianta di limoni che avevo già portato all'esterno, nel cortile. Aveva subito assunto un aspetto più felice all'aria aperta.
Non l'ho trovata. Ho guardato dappertutto sperando di aver dimenticato di averla spostata per timore di una gelata tardiva, ma mi sono dovuta rassegnare. Non c'era più.



Era proprio una bella pianta, piena di fiori e frutti. Queste foto le avevo scattate venerdì scorso.



Una pianta di limone vivrà un bel po' di anni. Mi chiedo come si faccia a mettersi in giardino una pianta che hai rubato e sentirti ladro ogni volta che la guardi. Mah!


venerdì 28 febbraio 2014

Cure per gli alberi da frutto


Oggi è l'ultimo giorno dell'inverno metereologico, anche se in realtà quest'anno l'inverno sembra non essere neanche incominciato. Da domani si avvia ufficalmente la nuova stagione dei lavori in orto e giardino.

Abbiamo fatto tutti i lavori che andavano fatti in inverno? eseguite le potature, ripulito l'orto, eliminate le piante e foglie malate dell'anno scorso, preparato le aiuole, ammendate, concimate, vangate?

Io mi avvalgo della facoltà di non rispondere e parlo di una cosa che ho fatto quest'anno, e cioè  mi sono occupata un po' di più dei miei piccoli alberi da frutto, che hanno ormai tre anni e negli anni passati non hanno prodotto granchè.



Ho seguito le  indicazioni  delle pubblicazioni Maiac; ho spazzolato bene il tronco, spennellato la corteccia con la pasta per tronchi, ho distribuito il concime pellettato Prodigy e letame nella zona intorno al tronco. Avevo già fatto un trattamento in precedenza, con propoli, rame e silicato di sodio.

fonte: hortus.wordpress.com


Sono sempre un po' bloccata sulla potatura; anche qui mi faccio aiutare dal il sig. Micheletta con i suoi consigli: asportare rami completi, in corrispondenza di una biforcazione, eliminando quelli secchi, rotti, che vanno verso il centro o che si incrociano, i "succhioni", eseguire tagli di ritorno. Sembra facile...!

fonte: pollice.green.com


Ho dovuto anche fare i conti con i "rodilegno" che hanno mangiato gran parte del tronco di un piccolo melo; prima ho notato due inquietanti fori allineati alla base del tronco, come fossero stati fatti da un trapano, e poi ho dovuto vedere anche altri danni più in alto.
Non ho trovato niente di meglio da fare come rimedio di introdurre un ferro nelle gallerie, spuzzare dell'olio nei fori e tappare tutto con del mastice. Meglio controllare periodicamente il tronco per intervenire al più presto.

Un po' mi sono impegnata, vedremo i risultati. Intanto auguro a tutti buon lavoro e grandi raccolti!!





venerdì 17 gennaio 2014

Curarsi col limone


Il limone è una pianta dalle tante virtù: è bella, con le sue grandi foglie sempreverdi, le dimensioni aggraziate del tronco e dei rami; rifiorisce continuamente e produce fiori dal profumo intenso; i frutti poi ci possono aiutare in mille modi.
Insieme all’argilla e al tea tree oil, è uno dei miei must come rimedio naturale di pronto intervento: appena c’è un po’ di mal di gola, consiglio di bere tanta acqua non troppo fredda e spremuta di limone; spesso basta a risolvere rapidamente il problema.
Veramente c’è chi consiglia di bere sempre al mattino acqua e limone per il suo potere alcalinizzante e depurativo; chi prescrive cure intensive di spremute di limone con intenti curativi per malattie importanti, dai calcoli al cancro, contro il colesterolo e l’arteriosclerosi. Tra le pratiche ayurvediche  quotidiane, vi è quella di bere un bicchiere d'acqua tiepida con zenzero e limone al mattino, per facilitare l'eliminazione delle tossine e regolarizzare l'intestino. 
I limoni, nonostante il sapore acido, vengono considerati  frutti dal potere fortemente alcalinizzante, ed è una qualità di cui dovremmo tener conto data la tendenza  a consumare cibi o altre sostanze acidificanti, che nel tempo possono alterare il normale ph cellulare e creare vari problemi all’organismo.
Lo useremo per berne il succo, ma la buccia è antisettica e profumata e la possiamo usare in cucina; il limone già spremuto  lo possiamo usare per l’igiene personale e della casa, per proteggersi dagli insetti, per schiarire le macchie della pelle. Il profumo è tonificante ed energizzante.
Quindi teniamoci sempre a portata di mano un bel limone non trattato perché è un grande alleato per il nostro benessere; meglio ovviamente se coltivato da noi, al nord in grandi vasi da mettere al riparo in inverno.


mercoledì 25 dicembre 2013

Buon Natale


Il tempo è poco e gli impegni tanti, ma ho anch'io il mio "lavoretto" da mostrare. Questa ghirlanda natalizia è frutto di una passeggiata nel bosco e del workshop tenuto dalla bravissima Betti Calani.

Augura a tutti coloro che si trovano di fronte alla mia porta reale o virtuale:
tante gite nei boschi, tante coccinelle negli orti, tanti profumi, tanti colori, tanta serenità e salute.

BUON NATALE A TUTTI!!


lunedì 2 dicembre 2013

Ah sì?

Facciamo parlare gli "...altri Maestri" per qualche indicazione per affrontare la settimana lavorativa, con una storiella zen molto conosciuta, che mi viene spesso in mente.



Il maestro di Zen Hakuin era decantato dai vicini per la purezza della sua vita.
Accanto a lui abitava una bella ragazza giapponese, i cui genitori avevano un negozio di alimentari. Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, i genitori scoprirono che era incinta.
La cosa mandò i genitori su tutte le furie. La ragazza non voleva confessare chi fosse l'uomo, ma quando non ne poté più di tutte quelle insistenze, finì col dire che era stato Hakuin.
I genitori furibondi andarono dal maestro. "Ah sì? " disse lui come tutta risposta.
Quando il bambino nacque, lo portarono da Hakuin. Ormai lui aveva perso la reputazione, cosa che lo lasciava indifferente, ma si occupò del bambino con grande sollecitudine. Si procurava dai vicini il latte e tutto quello che occorreva al piccolo.
Dopo un anno la ragazza madre non resistette più. Disse ai genitori la verità: il vero padre del bambino era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce.
La madre e il padre della ragazza andarono subito da Hakuin a chiedergli perdono, a fargli tutte le loro scuse e a riprendersi il bambino.
Hakuin non fece obiezioni. Nel cedere il bambino, tutto quello che disse fu: "Ah sì?"
.


Lo so, non siamo né giapponesi, né monaci zen, ma non sarebbe male imparare a dire un po' più spesso "ah sì?". 
Buona settimana!

Tratto da: "101 Storie Zen" a cura di Nyogen Senzaki e Paul Reps, Adelphi Edizioni, Milano, 1973

domenica 24 novembre 2013

Guarda in su, guarda in giù

Domenica a casa, breve passeggiata con Lala ai giardinetti...ho portato la macchina fotografica, c'era un bellissima luce.



C'è una minuscola pinetina, in un giardino-parcheggio vicino a casa mia. E' un po' di tempo che qui e nel giardino accanto ci sono frequenti episodi di vandalismo nei confronti degli alberi. Spesso si trovano rami spezzati anche di grandi dimensioni, come questo.


Lì vicino, macerie abbandonate qua e là...qui non è la periferia, ma tra corso Peschiera e corso Ferrucci, una zona piuttosto centrale.  A Torino ci sono ben 7 isole ecologiche, ben distribuite su tutto il territorio. Si possono portare anche le macerie.

Mi dispiace per gli alberi e il giardino, e mi dispiace anche per chi non ha di meglio da fare che prendersela con gli alberi e per chi è così idiota da non capire che i luoghi pubblici sono di tutti e che sono i cittadini i primi a doverli custodire.


Meglio guardare in alto; qualche danno ci sarà anche lì, ma intanto godiamoci il tramonto.

domenica 17 novembre 2013

Inquinamento da olio esausto domestico

Sono attenta alla salvaguardia dell'ambiente, cerco di migliorare i miei comportamenti per danneggiare il meno possibile l'ambiente in cui viviamo, leggo tanto, mi informo; so che l'olio del motore delle auto va smaltito negli appositi centri di stoccaggio , ma, accidenti, non sapevo che gettare l'olio esausto ad uso alimentare negli scarichi  fosse così dannoso per la Terra. Non so perchè, ma è un'informazione che non mi è mai arrivata.


L'ho scoperto leggendo un post dell' Ecocorriera dei detersivi bioallegri dedicato appunto al corretto smaltimento dell'olio di frittura: l'olio versato direttamente negli scarichi di casa, arriverà prima ai depuratori, i quali possono esserne danneggiati , e poi alle falde acquifere o ai corsi d'acqua con grave danno per gli ecosistemi.
E' necessario quindi versare l'olio delle fritture, o quello che rimane nei barattoli delle verdure sott'olio o del tonno, in un contenitore da tenere da parte per consegnarlo all'isola ecologica più vicina.
L'olio verrà poi trattato e riciclato, per trasformarlo in lubrificanti vegetali, parte del biodiesel o altri prodotti utili.
Ma perchè non c'è più informazione su questi argomenti così importanti?