giovedì 20 settembre 2012

Vediamo come è andata nell'orto

Cominciamo a fare  un po' di bilanci delle attività nell'orto di quest'anno, con le foto degli infaticabili nonni (delle mie figlie, miei genitori), colonne della piccola squadra di lavoratori che si danno da fare in questo pezzetto di terra.

Cominciamo con le patate.


Ne ho seminate tre file nell'orto, non avevo avuto tempo di preparare altro terreno. Le file erano un po' ravvicinate, il raccolto non è stato eccezionale, circa 900grammi a pianta. Sono cresciute piuttosto in superficie; d'altra parte avevo solo appoggiato i pezzi di patata sotto al telo, come descritto in questo post.
Rispetto al metodo di Gemma ed Eden ho cambiato il tipo di telo pacciamante; loro usano il materbi, che non fa traspirare l'umidità, io ho usato il tessuto non tessuto nero, che invece trattiene meno l'umidità oltre a riscaldare di più. Comunque come secondo anno non mi lamento, le patate sono sane e di buona pezzatura.

I pomodori quest'anno si sono ammalati meno degli anni scorsi, le poche piogge e il sole hanno contribuito ad un buon raccolto.


Anche per i pomodori, pacciamatura con tessuto non tessuto nero e periodiche spolverate con litotamnio.



E abbiamo potuto fare un po' di scorta di profumi e colori estivi per il lungo inverno.


Angurie: una pianta, un'anguria; buona, ma raccolta con un leggero anticipo. I meloni invece, raccolti un po' in ritardo. E' un'arte da imparare.



I fagiolini quest'anno hanno prodotto moltissimo, seminati un'unica volta a fine aprile, hanno continuato a produrre e ne sto mangiando ancora adesso, sia quelli nani che quelli rampicanti. .

Gli zucchini invece dopo il mese di giugno hanno prodotto pochissimo, credo di aver dato loro troppa poca acqua. Così anche per i cetrioli. Continuano a produrre invece ancora melanzane e peperoni.

Diciamo pure che per essere una principiante, il risultato è stato molto buono, ho faticato, ma ho imparato e mi sono divertita. Sento però di avere ancora tantissimo da imparare, il rapporto con la terra può decisamente migliorare, posso superare la suddivisione in file ordinate, mescolare di più le piante e farle uscire anche nel giardino, rilassarmi un po' e non essere troppo rigida.

Quest'inverno mi attendono gli scritti di Emilia Hazelip e Fukuoka, con l'idea di passare, almeno in una parte, all'orto sinergico per cercare il più possibile di creare un equilibrio tra l'esigenza di "raccogliere" e il rispetto del terreno e della natura in generale.

Il maestro orto ha fatto quindi un bel po' di lavoro: prodotto frutti e ortaggi di ogni tipo, ha permesso di riunire figli, nonni, nipoti, di farli stare all'aria aperta facendo più ginnastica che in palestra, ha dato consapevolezza sul valore del cibo e l'importanza della natura ...insomma, che dire: grazie orto!!!

mercoledì 12 settembre 2012

Alimentazione consapevole


Ho avuto occasione recentemente, durante il breve soggiorno in una comunità,  di fare l’esperienza per qualche giorno di consumare pasti esclusivamente vegani, con l’esclusione quindi di ogni cibo di origine animale compresi latte, uova e formaggi.



Le portate erano costituite da verdure, pasta o altri cereali, proteine vegetali  come seitan o tofu, semi oleosi (pinoli mescolati all’uvetta, noci, ecc.), frutta.
I pasti erano deliziosi e sazianti, e ho pensato che fosse giunto il momento di decidermi  ad escludere il consumo di carne dalla mia alimentazione.  Ho trovato convincenti le motivazioni espresse in questo documento, in cui si sostiene che l’allevamento intensivo del bestiame sia uno dei fattori più importanti di inquinamento ambientale, che causa degrado dei suoli, peggioramento dell’effetto serra, sperpero e inquinamento delle acque.

Il problema nasce spesso dalla inconsapevolezza di dover collegare la fetta di carne con l’animale e tutto ciò che ne consegue, e comunque di consumare carne in quantità eccessive che, oltretutto, fa male alla nostra salute. A volte dico che dovremmo mangiare solo la carne degli animali uccisi da noi stessi,e credo che molti sceglierebbero di diventare subito vegetariani.

Cercando di approfondire un po', ho scoperto che per chi fa questa scelta, esiste il problema della mancanza di assunzione della vitamina B12, che si trova esclusivamente negli alimenti di origine animale. Le possibilità sono o di assumere la vitamina attraverso un integratore, o di consumare grandi quantità di uova e formaggi dove comunque la quantità di B 12 si trova in maniera ridotta rispetto alla carne.

Non mi convince nessuna di queste due alternative, anche se posso condividere una scelta etica, ideologica. Al momento quindi, quello che mi sento di fare per aiutare il nostro pianeta e rispettare la nostra salute può essere cercare di  mangiare meno e cibi sani, ridurre al minimo il consumo di carne, due porzioni a settimana più uova e formaggi, e utilizzare il più possibile i frutti della Terra ottenuti con sistemi  rispettosi della sua integrità.

martedì 4 settembre 2012

Che fare con questi alberelli di fico?

Nel giardino ho tre piante di fico.


Questo è un fico originario della Spagna, l'ho trapiantato quest'anno, e mi pare che goda per ora di ottima salute.


Questo l'ho trapiantato nella primavera del 2010; già l'anno scorso era piuttosto stentato, è stato attaccato dalla cocciniglia sia l'anno scorso che quest'anno. Poche foglie, pochissimi frutti. L'avevo inconsapevolmente sistemato in una zona del giardino piuttosto arida, dove il terreno era stato ripianato e l'erba rimane bassa.


Vi cresce spontaneamente l' erica che dovrebbe indicare la presenza di terreno acido e scarsità di elementi minerali e di humus, tipici dei terreni di brughiera.
Mi dispiace vederlo così, pensavo di spostarlo a fine autunno, ma sarò ancora in tempo dopo due anni dall'impianto, non rischio di rovinare completamente le radici? O dovrei cercare di migliorare il terreno dov'è ora e bagnarlo di più?



Il terzo l'avevo trapiantato la primavera dell'anno scorso, era un piantone non ancora molto sviluppato, ma prometteva bene. Non ha resistito al freddo dello scorso inverno, e l'avevo dato per perso. All'inizio dell'estate abbiamo visto però che aveva gettato dei germogli laterali che si sono ben sviluppati, ma da quei germogli ho speranza che possa ricrescere l'albero?
Ho mille dubbi, qualcuno mi può aiutare?

mercoledì 8 agosto 2012

L'importanza dello scambio


Come lo stesso  Aivanhov dice,  dai Maestri “emana qualcosa di luminoso e puro”  che ci indica il cammino per evolvere più rapidamente; vengono rivelate alcune verità essenziali , che dovranno però poi essere recepite e vissute con l’atteggiamento e le azioni di tutti i giorni.  Qui Aivhanov  pone l’attenzione sulla pratica della legge dello scambio.



Pensiero del giorno sabato 14 luglio 2012  (da: http://www.prosveta.it/  


"Chi sa occuparsi dei suoi fratelli umani sopportando le loro
debolezze, le loro lacune e le difficoltà che questi gli creano,
attira la benevolenza e il sostegno delle entità celesti.
Perciò, non imitate mai coloro che rifiutano di legarsi agli
altri con il pretesto di ritenerli inferiori a se stessi. (…)
Sta a ciascuno scoprire in quale modo debba stabilire dei veri
contatti con gli altri. Chi è erudito dia il suo sapere, chi è
saggio dia la propria luce, e coloro che ricevono quei doni si
rallegrino di essere stati illuminati! Chi è forte sia felice di
sostenere il debole, e chi è ricco di aiutare il povero, e il
debole e il povero siano riconoscenti di sentirsi aiutati! Tutti
quelli che, in qualsiasi campo, rifiutano di far circolare le
proprie ricchezze non sono che acque stagnanti, acquitrini: non
scopriranno mai il senso della vita, poiché ignorano la legge
potente dello scambio. Sono gli scambi sinceri, fraterni, che
procurano la vera felicità!"

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Sono convinta che anche i blog siano un'applicazione di questa legge: un bello scambio di informazioni, sostegno, sorrisi, ognuno per come sa o può, ognuno per come è.  Perciò, felice di trovare aiuto e qualche volta di aiutare, mando un abbraccio a tutti.


domenica 5 agosto 2012

Nooo!!

Eccomi qua, a riposo forzato, con tutto quello che c'è da fare nell'orto, e non solo ovviamente.


Caduta come un'allocca inciampando nei pantaloni larghi mentre salivo lo scalino di un marciapiede.
Lividi ed escoriazioni alle ginocchia, ma soprattutto braccio destro fuori uso, anche se la lastra ha escluso fratture e lussazione.
Spero proprio di poter recuperare presto perchè devo togliere i residui delle fave e piselli e metterci i cavoli, devo togliere le patate, trapiantare i finocchi...
Per ora non posso che stare tranquilla e coccolare un po' il braccio tenendolo a riposo...

venerdì 27 luglio 2012

Le rose del mio giardino

Una rapida carrellata sulle rose che da quest'anno abitano nel mio giardino. Arrivano dalla Francia, dalla Meilland dove le avevo acquistate perchè offrivano una grande varietà di piante,compresi gli arbusti che servivano per la siepe, oltre a buoni prezzi e fama di affidabilità.



Le rose paesaggistiche Deborah, insieme alla rossa Sevilliana, formano una siepe di 12 metri; lo sviluppo è stato molto rapido, i fiori piuttosto grandi di un bellissimo rosa intenso.


Questa è chiamata Louis de Funet, è stata tra le prime a fiorire.


Questa mi è stata regalata da Meilland; è dedicata a Julio Iglesias, idolo di mia suocera...



Queste sono rose senza pedigree, acquistate al supermercato, ma comunque molto belle. In estate, quando il caldo è intenso, i boccioli si aprono in fretta e, non potendo essere sempre presente, è difficile coglierle nel momento in cui sono più armoniose, appena dischiuse.



Questa è Meilland, più scura sui bordi, una bellissima rosa, dedicata a Laetitia Casta.



Questa è la rosa che più mi ha sorpreso: l'anno scorso avevo trovato sul terrazzo della struttura in cui lavoro, un vaso abbandonato con una piccola pianta rinsecchita; l'ho potata drasticamente, bagnata concimata e in brevissimo tempo ha ricacciato gli steli e prodotto una piccola rosa di colore rosa pallido; nell'inverno l'ho tenuta al riparo e a marzo l'ho trapiantata in giardino. Da allora si è irrobustita parecchio ed ha cominciato a generare rose , con tantissimi petali, molto belle.


Questa è la rosa Meilland Liv Tyler; la foto non le rende merito, ma dovrebbe essere un fiore dell'aspetto di  rosa antica con 80 petali rosa molto chiaro,come questa qui sotto:




Mi piaceva molto, così ne ho comprate cinque piante da mettere in un'aiuola nel luogo più in vista del giardino. Il risultato è che due non hanno attecchito (le uniche due piante si circa settanta che ho acquistato quest'anno, compresi gli arbusti), e le altre tre stanno crescendo piuttosto stentate. In autunno proverò a cercare una sistemazione più adeguata.

Quindi, anche le rose ci insegnano qualcosa: meglio non avere troppe aspettative, perchè a queste spesso seguono le delusioni; fare delle scelte nella consapevolezza che ci possiamo sempre solo avvicinare a ciò che avevamo immaginato di realizzare, e magari, lasciarci sorprendere.

giovedì 5 luglio 2012

La bellezza delle piante dell'orto

Non solo nel giardino, ma anche nell'orto si può godere della bellezza della pianta in sè, senza considerare i frutti che produrrà.

 

Le Cucurbitacee sono piante forti,  vigorose, con grandi foglie che catturano tanta luce solare che permette la rapida crescita della pianta e la produzione dei frutti.




I fagioli e  i fagiolini sono belli a vedersi, con le foglie verde chiaro a forma di cuore.




Le melanzane crescono molto rapidamente quando fa caldo; trovo bellissimi i fiori rosa la cui "pancia" si gonfia, si gonfia, sino a sfornare i suoi grandi frutti viola. 


La regina degli orti italiani, la pianta del pomodoro, è una  pianta vigorosa, bellissima nel contrasto tra il verde delle foglie e il rosso dei frutti maturi, che però alle nostre latitudini si fanno attendere parecchio.

Temo che tra un po', con tutti i temporali che ci sono in questo periodo, tra peronospora, oidio ecc. ecc. la bellezza verrà un po' offuscata, ma intanto...godiamocela.